giovedì 2 luglio 2009
mercoledì 1 luglio 2009
lunedì 29 giugno 2009
domenica 28 giugno 2009
mercoledì 1 ottobre 2008
IL BURRONE
Un monaco si lamentò con il suo maestro perché non riusciva a raggiungere il satori.
"La colpa è tua" gli rispose il maestro.
"In che cosa sbaglio? Che cosa mi manca?" domandò l'allievo.
"Vieni con me, e te lo mostrerò."
Il maestro chiamò un altro discepolo, che era cieco, e tutt'e tre si recarono sulla montagna, in un punto in cui uno stretto tronco era stato gettato su un burrone.
"Attraversa!" disse il maestro al primo monaco.
Il poveretto guardò il fondo del burrone, il debole tronco e rispose: "Non posso: ho paura".
Allora il maestro si rivolse al discepolo cieco e gli diede lo stesso ordine.
Il monaco attraversò senza esitare il burrone.
"Hai capito?" domandò il maestro al primo monaco.
"La colpa è tua" gli rispose il maestro.
"In che cosa sbaglio? Che cosa mi manca?" domandò l'allievo.
"Vieni con me, e te lo mostrerò."
Il maestro chiamò un altro discepolo, che era cieco, e tutt'e tre si recarono sulla montagna, in un punto in cui uno stretto tronco era stato gettato su un burrone.
"Attraversa!" disse il maestro al primo monaco.
Il poveretto guardò il fondo del burrone, il debole tronco e rispose: "Non posso: ho paura".
Allora il maestro si rivolse al discepolo cieco e gli diede lo stesso ordine.
Il monaco attraversò senza esitare il burrone.
"Hai capito?" domandò il maestro al primo monaco.
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Zen
sabato 20 settembre 2008
6 aforismi
La ricerca della liberazione è sofferenza. Anche se provate qualcosa di ineffabile, volete sempre di
più. Non esiste la permanenza nella natura delle cose. L'illuminazione (ammesso che ci sia) non è
affatto un'esperienza. Così realizzate che non c'è niente da realizzare... e questo è un duro colpo.
Non è che io sia in uno stato di non-conoscenza; quando dico "non so nulla" questa è l'espressione
del mio stato. Non so niente riguardo al mio stato. Un giudizio negativo o positivo al riguardo è
solo nel campo del pensiero.
più. Non esiste la permanenza nella natura delle cose. L'illuminazione (ammesso che ci sia) non è
affatto un'esperienza. Così realizzate che non c'è niente da realizzare... e questo è un duro colpo.
Non è che io sia in uno stato di non-conoscenza; quando dico "non so nulla" questa è l'espressione
del mio stato. Non so niente riguardo al mio stato. Un giudizio negativo o positivo al riguardo è
solo nel campo del pensiero.
U.G. Krishnamurti
L'uomo è uno straniero sulla Terra e la sua vita un viaggio scosso dalle tempeste.
Vincent Van Gogh
Dio ci ha dato due orecchie, ma soltanto una bocca, proprio per ascoltare il doppio e parlare la
metà.
Dio ci ha dato due orecchie, ma soltanto una bocca, proprio per ascoltare il doppio e parlare la
metà.
Epitteto
Perchè ti meravigli tanto se viaggiando ti sei annoiato?
Portandoti dietro te stesso hai finito col viaggiare proprio con quell'individuo dal quale volevi
fuggire.
Perchè ti meravigli tanto se viaggiando ti sei annoiato?
Portandoti dietro te stesso hai finito col viaggiare proprio con quell'individuo dal quale volevi
fuggire.
Socrate
Occhio per occhio... e il mondo diventa cieco.
Occhio per occhio... e il mondo diventa cieco.
Gandhi
Non vive due volte questo giorno.
Atomo di tempo grande perla.
Mai più tornerà questo giorno.
Ogni suo istante è una gemma inestimabile.
Non vive due volte questo giorno.
Atomo di tempo grande perla.
Mai più tornerà questo giorno.
Ogni suo istante è una gemma inestimabile.
Takuan
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Aforismi
venerdì 19 settembre 2008
Il corpo non può trattenere a lungo le sensazioni
Riporto parte di un testo di U.G. Krishnamurti tratto da "Il coraggio di essere liberi dal passato". U.G. qui da una particolare visione del concetto di piacere e dolore, vista da una prospettiva decisamente particolare.
Se raggiungete tutti gli obiettivi che vi siete posti, il successo, il denaro, la fama, una buona posizione, il potere, allora siete felici. Nel ricercare queste cose, lottate duramente. Ci mettete una grande quantità di volontà e di sforzo. Se avete successo, non avete problemi. Ma non è possibile avere sempre successo, lo sapete, no?!
Ma, in qualche modo, c’è sempre in voi la speranza di un possibile successo futuro. Quando capite che non potete riuscire sempre in tutto, cadete nella frustrazione. Ma, nonostante ciò, vi rimane la speranza. Sia in ambito materiale, sia in quello spirituale, rimane sempre il desiderio di riuscire a raggiungere l’obiettivo che vi siete preposti.
Dovete darmi una mano. Non sono qui per tenere un discorso. Io chiedo sempre alle persone che vengono a trovarmi di essere molto chiare riguardo ciò che vogliono. “Voglio questo”, “Non voglio quello”. Va bene. Una volta che sapete esattamente ciò che volete, sarete in grado di trovare i modi e i mezzi per soddisfare i vostri desideri. Sfortunatamente la gente vuole un mucchio di cose nello stesso tempo.
Cristallizzate tutti i vostri desideri in un unico desiderio basilare, dato che tutti i vostri desideri sono una variante dello stesso desiderio. Voi rifiutate il mio avvertimento che l’uomo vuole essere sempre felice, senza neanche un raro momento di infelicità, o vuole un piacere permanente senza il dolore, ma questo come dicevo poc’anzi è fisicamente impossibile.
Il corpo non può trattenere troppo a lungo nessuna sensazione, sia piacevole sia dolorosa. Se lo fa, distrugge la sensibilità degli organi di percezione e del sistema nervoso.
Nell’attimo in cui riconoscete una particolare sensazione come piacevole, subentra subito la richiesta che questa possa durare a lungo. Ma tutte le sensazioni, la cui intensità dipende dall’importanza che vi date, hanno una durata limitata.
Quando separate voi stessi dalle sensazioni piacevoli, nasce la richiesta di estendere il limite di quelle sensazioni, o dei vostri momenti di felicità, e iniziate a pensare a come poterlo fare. Questo pensiero ha mutato in un problema quella particolare richiesta di far durare questa sensazione piacevole più a lungo. L’ha trasformata in un problema per il funzionamento del corpo e di conseguenza diventa una nevrosi. Il corpo fa l’impossibile per gestire questi problemi, ma il pensiero gli rende difficile trattare la cosa in modo naturale, perché tenta di risolverla a livello psicologico o religioso.
In realtà, questi problemi sono di tipo neurologico, e se lasciate fare al corpo farà un lavoro migliore di quanto state facendo voi cercando soluzioni a livello psicologico o religioso. Tutte le soluzioni che ci sono state offerte e le soluzioni che abbiamo adottato per secoli non hanno portato niente di buono tranne un po’ di sollievo. Sono state un palliativo per aiutarci a sopportare il dolore. Ma non ci siamo liberati affatto da questo dolore, perché speriamo ancora di risolvere il problema con lo stesso strumento che lo ha creato. Però l’unica cosa che questo strumento può fare è creare problemi. Ma non può mai, dico mai, risolverli.
Se il pensiero non è lo strumento per risolvere i problemi, c’è qualche altro strumento? Io dico di no! Esso può solo creare problemi, non può risolverli. Quando questa comprensione sorgerà in voi, allora capirete che l’energia che c’è nel corpo, che è una manifestazione di vita, un’espressione di vita, tratta ogni difficoltà in modo estremamente più semplice dell’attrito che generate con le idee per risolvere questi problemi.
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Advaita Vedanta
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